L'Urban Trekking?
È un nuovo modo di stimolare conoscenza e responsabilità verso i luoghi che si abitano. È fare turismo, meno strutturato e lontano dai circuiti maggiormente conosciuti, in maniera sostenibile e vagabonding, libero e ricco di sorprese, che privilegia gli angoli nascosti e meno noti delle città italiane.
È socializzazione, interesse e un modo pratico e sostenibile per rompere le barriere dell’individualismo.
Il trekking urbano è momento di riflessione, di scoperta e di meraviglia, passando attraverso la complessità dell'evoluzione intellettuale, culturale e architettonica di un determinato contesto cittadino.
È un modo per favorire reazioni emotive, proprie delle arti pittoriche e letterarie, insieme al ragionamento attorno alle trasformazioni esercitate dall'uomo sul mondo, inquadrandole nella giusta epoca per strapparle via dall'oblio di una complessa stratificazione storica: da quella “sommatoria di apporti individuali coerenti, perché legati ad una legge non scritta, che è il linguaggio del luogo” (P. Portoghesi).
All'osservare, infatti, corrisponde la volontà di comprendere, acuendo i sensi e l'intelletto. Al percorrere, il prendere, o ri-prendere, possesso di un luogo.
Due azioni che nella loro semplicità determinano comunque una mutazione nelle dinamiche interne di un luogo: il saluto di un bambino alla finestra, il racconto di un anziano, l'eco delle scarpe sui sanpietrini.
Un tentativo per trasformare chi intraprende i percorsi proposti da spettatori passivi a moderni esploratori, per i quali il centro storico è patrimonio e un diversivo alla noia della quotidianità.
Il Trekking urbano è, infine, attività fisica all’aria aperta per il ben-essere dello spirito e della mente. Infatti, camminare a passo sostenuto per almeno venti minuti consente di bruciare circa 150 kilocalorie, allontanando i rischi legati a ipertensione, osteoporosi, stress, ansietà e depressione.
Il Trekking urbano nel contesto palombarese
Il Trekking urbano cittadino rappresenta la straordinaria opportunità di andare alla scoperta di un Paese ormai sconosciuto alla maggior parte dei cittadini che lo abitano e agli avventori che ne subiscono passivamente il fascino.
Un Paese che negli anni ha gradualmente, ma altrettanto inesorabilmente, visto scemare il senso di appartenenza della cittadinanza e la propria memoria storica.
Dentro questo contesto il trekking rappresenta anche l’occasione per ricostruire il rapporto tra la Città e la sua comunità, partendo dalle nuove generazioni.
Il trekker ha la possibilità di ristabilire un contatto profondo con il Paese, con un percorso che ne attraversa la storia, l’evoluzione urbana, il costume, la memoria, l’arte.
Racchiude inoltre anche un ambizioso valore pedagogico laddove questo contribuisce a generare nuove consapevolezze utili al rispetto, alla cura e al mantenimento dell’integrità del tessuto urbano.
Cultura, architettura, urbanistica, tradizione, storia, arte, comunità e paesaggio, sono le isole di un arcipelago ideale che le Associazioni hanno tentato di collegare nella costruzione delle tappe che compongono il cammino.
Link archivio palombari e fonti: https://www.lapalombella.org/archivio.php
Il Trekking come iniziativa sociale
Tra gli obiettivi dell’iniziativa rientra sicuramente quello di recuperare l’abitudine a sollevare il velo dell’indifferenza partendo da ciò che ci circonda, in questo caso il proprio Paese.
Perché il Trekking Urbano vuole essere, in tal senso, soprattutto occasione d’incontro. D'altronde nella definizione stessa di Associazione è insita la volontà di mettere insieme, di far incontrare persone per raggiungere comuni obiettivi di cui prendere coscienza.
È così che la passeggiata si trasforma, per volere dei promotori, in piccolo esperimento/gioco sociale: quando i compagni di questo insolito cammino diventano essi stessi, tra di loro, elemento di incondizionato interesse.
Camminando insieme ci si conosce meglio divenendo irrimediabilmente responsabili gli uni degli altri, così come dei luoghi e della memoria di un Paese che, anche se fin a quel momento estraneo, ha sempre fatto parte del nostro patrimonio fisico e spirituale.
Astrazioni mentali che si addicono squisitamente sia alla mission culturale de La Palombella quanto agli impegni solidaristici de La Terrazza dell’Infanzia.
Conoscere realtà diverse, come quelle in cui vivono i bambini a cui sono rivolti gli aiuti e le attenzioni della comunità de La Terrazza dell’Infanzia, significa sentirsi coinvolti e responsabili.
Conoscere la storia e le tradizioni del proprio territorio significa diventarne custodi, proprio come fanno gli amici de La Palombella.
È quando questa consapevolezza prende forma che il cambiamento diventa possibile… perché è già dentro di te.
Lungo 22 tappe
Il percorso del Trekking Urbano si articola in 22 tappe che attraversano Palombara da un capo all’altro, trasformando il paese in un percorso di esplorazione continua.
Ogni sosta è un invito a osservare, ascoltare e riscoprire storie, luoghi e dettagli spesso invisibili nella quotidianità, componendo passo dopo passo una nuova mappa emotiva del territorio.
Le tappe
San Biagio - Punto di ritrovo
Porta Nuova
Campanile di San Biagio e Giovan Battista Tosi
U viculu e lle baciadonne
Il particolare della finestra con gli stemmi
Via Giacomo Matteotti
Santa Cecilia
Lungo Via G.Matteotti fino a u Gazzarinu
U Cazzarinu
Porta Sant’Egidio
Percorso del soccorso
Il Castello
La Palombella
L'Asilo
Le Colonnette
Piazza Vittorio Veneto
I Giardini
Il Cinema
Chiesa di San Pietro
La Palombella - Il monumento di Via Garibaldi
La Fonte e il Mattatoio
Santa Maria
Il gruppo
Tamara Zamunaro
Alina Stan
Angelo Gomelino
Daniele Altana
Giuseppe Passacantilli
Gastone Ciacci
Giulio Patassini
Luigi Panunzio
Julia D'Onofrio
Matteo Mezzanotte
Francesca Mercurio
Alessandro Margottini
Antonio Onori
Giulio Bombelli